Nessun potrà spezzarla

Il sol  ragionar che non esiste , tempo ne età passate, presenti ,future, nel raccontar le vibrazioni banali ma emozionali, tanto si e detto su questo, ma le parole son sempre facili, svolazzano candite da aromi celestiali, ma pur sempre  chimici e fasulli, la distanza non può spezzare la vibrazione, essa cavalca mari, monti, deserti e ghiacciai ,il calore che porta con se  non si scioglie ne si raffredda ,la vibrazione  fluttua sopra un velluto, può raggiungere mete inaspettate,

se essa e stata creata con convinzione, generata dal profondo oscuro e nascosto, che emerge inconsapevole di ciò che creerà ,il tempo la sorregge, anche quando il materialismo non la vede ne la sente, ma lei incisa su pietra come un incisione rupestre ,che ne determina l’esistenza nei tempi a seguire, lei si c’è , non esiste un deterrente che la fa sparire, e l’oscurità del non veder ne attutisce l’estrema importanza.                                                                    Vibrando con temperature a lei favorevoli, quando le unita si avvicinato nel lasso temporale, anche per ristetti tempi, fa affiorare l’appoggio creando o ricreando l’essenza della vita, che anche se l’inerte cavalca l’onda del momento, ci sarà sempre la scintilla vibratica, ne uscirà dalla nebbia creata dalle calde emozioni ,delle stagioni calorose, che non sembrano mai finire ,quando l’emozionalità sembra creare vibrazioni eterne ma la ruota stagionale come nella natura crea momenti di letargo ,molto importanti per la vibrazione dove le tonalità non fanno riemergerei fasti di tempi più calorosi, ma se la vibrazione e incisa a dovere , la traccia non si perde, e il silenzio inerte diviene la cosa più importante , determina gli spazi che creano la melodia ,e con essa il percorso della vita.Non sempre si può apprezzare i vibranti messaggi , a volte diventano fastidiosi ed irritanti, ma anche questo fa parte del vero essere ,il vero essere non e determinante , nel voler accettare solo il vibrare voluto, ma anche i vibrati non voluti, forse quest’ultimi sono i più importanti, fanno si che le vibrazioni ruffianiche ,non facciano parte dell’ essere, altrimenti verrebbe meno l’essenza della vita, e un fondamento tutto ciò.           Il pensiero tiene sempre viva la vibrazione, basta un oggetto insensato per far riemergere il pensiero vibrante , con aneddoti segnati nel percorso ,  disegnando sul volto allegre forme protuberanti e colorite, stupendo chi non può capire ,e si chiede il perché di un evoluzione materiale simile ,ed arcobalenica ,  ma l’essere non può dividere le vibranti emozionalità ,che non sono state provate.                                La buona vibrazione diventa droga , non puoi farne a meno ne vorresti condividere sempre più , ma non trovi un  pusher, che vende la vibrazione, lei e un entità impalpabile ,non c’è un luogo di produzione in sintesi, la solitudine ti fa capire quanto e apprezzabile, ed importante nel ragionar a mente fredda, le valutazioni ti portano anche a sbattere la testa contro un muro, che ti fa dire perché, questo e forse non accettar l’attesa, egoismo ti porta nei piani del vorrei subito, ma quello e puro materialismo umano, invece la vibrazione e celeste , e l’apparato pulsante centrale manda stimoli, di movimente del voler affrettare, l’avvenente possibile comparsa vibrante, ma il treno vibrante arriva in stazione con determinate tempistiche ,e meno che te l’aspetti, si approno le porte del convoglio , e li scivola la vibrazione, e tu ne coglie l’attesa ,e dimentichi subito il lasso temporale, che ha fatto irrigidire le parti elettriche ,della neurante massa posta nel involucro tondo, il gioir prende l’avvento sapendo che nel percorso della vita i tempi si allugano, solamente nel centro dell’età , dopo aver prodotto un nucleo stabile di affetti, il mantenimento ti aggrava di impegni, e ben poco spazio per le vibrante attese, ma il maturante e galoppante tempo, fa si che gli spazi si vuotino, e lasciando cosi occasioni del rimembrar di tempi che furono, e li risorge l’arcobaleno vibrante che viene eretto dopo scrosci temporaleschi, dovuti ad entità secondarie, che hanno tentato di spezzar la vibrazione, ma ergendo il muro più alto e robusto, ma come la goccia ,che cade con la graziante e ritmica cadenza sa perforare, riporterà la vibrante dal potente ricettore, che silente ne cullerà  ondeggiando di sincerità, non parlando del limite imposto , ma cogliendone sempre l’essenza.          Come ogni cosa c’è sempre un termine, in questo caso non esiste, uno scritto può essere schiarito dai forti raggi solari, ma bastano due granelli di sabbia, per riemergere incisioni scolpite con forza, nel percorso della vita, ci sono poche possibili ed veritiere vibrazioni che si possono cogliere,  e chi le sa raccogliere le posizione ben ben nel proprio cestino che lo accompagneranno nel percorso, e chi invece avrà il cestino bucato o bucatagli da esterne forze, ci sarà il momento che ricercherà il contenuto ma rimarrà deluso non trovando l’essenza della vita.

Con questo  vorrei  chiarire che l’essenza della vita e l’amicizia, che la morte non la separa